Nel trasloco di casa una delle cose più complicate è il trasferimento ed eventualmente la modifica cucina.
– Come fare?
– La cucina va modificata?
– La Ditta di traslochi può dare un aiuto?
– Come procedere  con gli allacciamenti di acqua, luce e gas?
– Devo cambiare la cucina?

Sono le domande più frequenti che si pone chi affronta un trasloco e sa che la cucina è una parte importante della propria casa. Spesso è centro affettivo e simbolico punto di incontro dell’unità famigliare. La Ditta di traslochi può venire in aiuto del cliente, fornendo, su esplicita richiesta, i servizi dell’idraulico e dell’elettricista, attraverso la propria rete di artigiani regolarmente qualificati.

Modificare la cucina

Spesso durante un trasloco ci si accorge che la propria cucina deve essere modificata. E’ abbastanza logico, se ci pensi. Una cucina è stata ideata e realizzata per occupare determinati spazi e  forme adeguate all’ambiente in cui è allocata. Per questo si rende necessario apprestare opportune modifiche.

Chi si può occupare di effettuarle? In genere se avete interpellato una ditta di traslochi specializzata e competente, avrà al suo interno tutti gli artigiani che sono indispensabili per questo tipo di lavoro, in particolare i falegnami. Con un falegname a disposizione la cucina può essere sistemata del tutto, salvo che  servano pezzi aggiuntivi.

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Quando si deve modificare una cucina
I motivi per modificare la cucina dopo il trasloco possono essere svariati.
1) Si deve modificare quando gli allacci ad acqua, gas e elettricità sono diversi rispetto a quelli della vecchia installazione. Visto che è impossibile spostare le utenze, allora è necessario spostare i pezzi della cucina, cambiando eventualmente l’ordine di forno, lavello, piano cottura, etc. Questo comporta anche che il TOP della cucina abbia bisogno di essere adattato alla nuova disposizione, anche se saranno piccole irregolarità. Le cucine componibili con elettrodomestici a incasso hanno i fori già predisposti, ma ci sarà un problema con l’allineamento dei pezzi sottostanti.
2) La modifica della cucina si rende necessaria, quando l’ambiente in cui era alloggiata prima risulta essere più grande del nuovo. In questo caso sarà indispensabile eliminare qualche pezzo e tagliare il TOP di rivestimento. Un lavoro di grande precisione che va fatto accuratamente da professionisti.
3) La cucina va modificata quando si deve cambiare la modalità di posizionamento dei mobili. Un’installazione che prevede degli angolari è diversa da una installazione lineare. Le modifiche riguarderanno sia le basi angolari sia i pensili, nonché il TOP di rivestimento.

Quanto costano le modifiche della cucina
Le modifiche di una cucina possono costare molto, in alcuni casi. E’ opportuno che, in fase di preventivo con la ditta di traslochi, si metta bene in chiaro quanto costerà il servizio eventuale di falegnameria. Ovviamente il costo dell’eventuale materiale è a carico tuo. Sicuramente inserire questo servizio all’interno del costo totale del trasloco ti costerà meno che chiamare un falegname o un idraulico a parte. Senza contare che se scegliessi quest’ultima soluzione, il trasloco rimarrebbe incompiuto e oltre alla perdita economica ci sarebbero anche una perdita di tempo e una grande confusione in casa.

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